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Nel 2006 un gruppo di ragazzi si reca in un piccolo paese a nord dell’Albania, nel distretto di Puke. Giocare con i bambini, assaporare lo stile di vita di quei posti e scoprirne i paesaggi è quello che li aspetta.

Ma perchè proprio a Puke? Per puro caso, come spesso accade per gli incontri più belli. Incontri, che poi diventano condivisione…Questo è ciò che è accaduto con Don Giovanni, un prete lombardo che da 12 anni abita quella terra e si impegna in prima persona a far ritrovare l’identità ad un popolo che a volte pare averla dimenticata, facendo riscoprire il valore del lavoro e della terra che abita, custode di inestimabile ricchezza.

Dopo cinquant’anni di regime e l’avvio di un complesso processo di “occidentalizzazione”, la chiesa cattolica è stata tra le prime istituzioni a tornare nel Paese per portare aiuto alla popolazione. Questo ruolo, rafforzatosi negli anni, ha assunto dimensioni importanti nel Nord rurale e povero del Paese con l’arrivo dei primi kossovari che scappavano dalla guerra. Insieme al Don abbiamo trovato a Puke anche una piccola comunità di suore di Madre Teresa. E poi le altre persone. Soprattutto loro, che con i loro sguardi ci raccontano le storie passate e i sogni per il futuro.

In questi anni sta prendendo forma sempre più definita a Kcire, piccola frazione del distretto di Puke, un’azienda agricola naturale, dove donne e uomini albanesi lavorano prodotti locali, grazie anche all’impegno costante di Don Giovanni.

Rimasti colpiti dall’esperienza in modo quasi inspiegabile, l’anno dopo siamo tornati per sistemare una parte di strada. Il legame è cresciuto, è diventato più forte e da allora ogni anno un gruppo, che coinvolge sempre nuove persone e ne perde altre che han preso altre strade, che spesso si ri-incrociano, trova un motivo per tornare in quello stesso paesino della prima volta, diventato quasi una seconda casa. “perché non mettiamo a posto quel pezzo di strada, perché non giriamo a piedi la zona, perché non costruiamo un parco giochi?”


Dato il continuo evolversi delle nostre ambizioni e del nostro impegno, è nata così l’idea di dar vita a un’ASSOCIAZIONE, per promuovere turismo sostenibile in quella piccola parte di Albania, e soprattutto continuare a realizzare progetti concreti di miglioramento del territorio, dato che fra noi ci sono geologi e agronomi, ma anche di incontro culturale, musicale, artistico, data la presenza di persone con formazione umanistica e interessi disparati.


Per scoprire e riscoprire ogni volta questa terra anche da altri punti di vista, come luogo di contraddizioni, povertà e sofferenza, ma soprattutto come luogo di paesaggi, natura, incontro, autenticità e bellezza.


Bashkimi ben fuqi : l’unione fa la forza!