2006 Route AGESCI

2006 Route AGESCI

L’INCONTRO

Nel 2006, il clan del gruppo scout Lodi 1 e 2, costituito da ragazzi fra i 16 ai 20 anni, decide di vivere l’esperienza estiva chiamata Route in Albania, all’interno del progetto Balcani.

La preparazione al viaggio prevede un incontro formativo qualche mese prima della partenza, dove tre ragazze (scolte) e il capo clan ricevono le informazioni necessarie per partire, direttive sull’attività e sullo stile da tenere durante la permanenza là, otto giorni in tutto.

Il viaggio si svolge in treno fino a Bari e poi in traghetto, per economia ma anche per vivere il viaggio nella sua lunghezza, senza bruciarsi la distanza come può capitare in aereo.

Così, una dozzina di ragazzi e ragazze in calzoncini corti, stanchi e non proprio pultiti, arrivano al porto di Durazzo. Ma già bambini si avvicinano da ogni parte, con sguardi e manine curiose. Miresevini, benvenuti in Albania!

Un autista è venuto a prendere il gruppo e lo porta a Kcire, per strade tortuose e disconnesse.

Le attività previste sono di animazione con i bambini della scuola di Kcire, in collaborazione con alcuni ragazzi albanesi, che lavorano invece durante tutta l’estate, che conoscono i bambini e ci danno una mano, oltre a facilitare la comunicazione, poiché sanno bene l’italiano. A dir la verità, spesso si parla con i bambini tramite sguardi, gesti; sorrisi e costruire insieme qualcosa con le proprie mani è già un’ interazione e collaborazione di grande valore!

Siamo ospitati in una casa semplice ma dignitosa, con due camerate e una cucina, con i bagni e le docce all’esterno. Ci organizziamo autonomamente per cucinare, gestire la casa, e organizzare le attività coi bambini, anche se il don o uno dei ragazzi spesso ci accompagnano per fare la spesa e mostrarci il negozietto all’angolo, che vende dalle ciabatte al latte, per consigliarci e sconsigliarci prodotti alimentari e non.

Dedichiamo una giornata alla gita al lago, indimenticabile, per l’entusiasmo e l’euforia nostra e dei bambini, tutto condito da un posto bellissimo e da un divertimento semplice e autentico.

Come alla fine di tutte le attività, il gioco più atteso è chi raccoglie più rifiuti e li ripone accuratamente nel saccone della spazzatura che si cura sempre di portare.

Presto arriva il momento di ritornare a casa: se il pensiero di alcuni è che l’esperienza è stata forte, per altri il pensiero è che questi giorni sono stati solo un breve assaggio di qualcosa da assaporare meglio.

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