2010 Route AGESCI

2010 Route AGESCI

Due capi scout , grazie all’intuizione di un amico, progettano la route estiva nell’Albania del nord.

Nella mente e nel cuore di quei capi c’è l’intenzione di rendere prossimi gli stranieri, educare i giovani al rispetto di culture e tradizioni differenti, insegnare la fratellanza abbattendo il pregiudizio dell’immigrato come essere inferiore, partire dalla conoscenza del suo contesto naturale e dalle bellezze del suo territorio per instillare dinamiche di pace.

Camminare a piedi con lo zaino che contiene tutto il necessario per vivere, macinando kilometri, ci insegna a sopportare la fatica, a relazionarci, a partorire pensieri virtuosi. Ci insegna ad osservare congelando il pregiudizio, ci insegna ad entrare nella verità delle cose, ad essere Uomini e Donne.

Siamo partiti da Scutari, la città situata in pianura, caotica e fragile e ci siamo spinti verso il cuore del nord, verso le montagne passando per il lago di Koman , la cui vista ci ha regalato tanto sollievo. Le montagne ci hanno accolto senza timore, poiché sono alte e belle e tinte di rosso vermiglio che macchia le suole delle scarpe al proprio passaggio e giunti a casa ci ricorda il sapore di una terra lontana. (pensieri di una capo scout)

Quanta strada, quanti posti abbiamo visto…

Dalla città di Scutari ai villaggi di Qelez e Puke.

Dalla pianura ai monti rossi, dal lago di Scutari a quello di Koman…

Quante persone abbiamo incontrato, che ci hanno accolto, guidati sulla strada giusta, ospitati come fratelli.

Quante storie abbiamo ascoltato, storie antiche, leggende, ma anche racconti di  vita quotidiana e di persone che hanno desiderato  “scappare” da un paese per trovare lavoro e gente che ha voluto restare, semplicemente perché quella era la “loro” terra.

Siamo partiti in treno da Lodi per Bari per poi imbarcarci sul traghetto per Durres.
Questo è stato il primo passo… quello decisivo per iniziare un’avventura nuova verso un paese così vicino eppure sconosciuto ai ragazzi.

tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

Arrivati a Durres, un pulmino mandato da Don Giovanni ci porta fino a Scutari da dove inizia il percorso a piedi fino a Qelez in tre giorni passando per Vau i Dejes e Koman.

Ci siamo fermati qualche giorno a Qelez e a Puke per conoscere la realtà dei villaggi, seguendo Don Giovanni e andando a giocare con i bambini con le suore di M.Teresa che hanno lì a Puke una casa.

Infine abbiamo ripreso gli zaini in spalla per andare in cima al Monte Qaf Tmugut dove abbiamo ammirato il tramonto sulle montagne del Kosovo e dormito sotto una bellissima stellata nei pressi di una chiesetta.

Il giorno successivo siamo tornati a casa, in Italia, a Lodi con in mente una sola cosa…
Mirupafshim … arrivederci … a presto!      (pensieri di un capo scout)

 

 

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *